STORIA
di PANTALICA
Geologia ed Archeologia del
territorio
STORIA di PANTALICA Quanto tempo fa è cominciata la storia di Pantalica ? Sicuramente molto prima della civiltà di Pantalica stessa ! I prodotti eruttivi presenti in deboli livelli a
Pantalica dimostrano invece che si è avuta negli Iblei una varia attività vulcanica che
dal Mesozoico arriva fino al Pliocene ed agli inizi del Quaternario. di sicuro sappiamo quindi che Al fiume
Anapo(il fiume di Pantalica) per poter erodere le rocce calcaree e formare i caratteristici C'è da dire anche che le grotte sono state scavate da diverse generazioni di ominidi , forse dai primi uomini di Neanderthal,sicuramente dai primi Sapiens sapiens del Paleolitico e del Neolitico. L'opera è stata ,infine, completata in epoca protostorica dalla gente della Civiltà di Pantalica che li ha ri-utilizzate come tombe:ed ecco oggi la necropoli con più di 5000 grotte! In cavità naturali o grotte scavate (come quelle di Pantalica) , l'uomo trova riparo, celebra i primi riti propiziatori, seppellisce i sui morti e disegna graffiti dal significato magico e augurale.
Le In conclusione, se consideriamo il sito di
PANTALICA (con il suo alveare di migliaia di tombe distribuite lungo le pareti calcaree)
dal punto di vista geologico-morfologico, possiamo affermare che i primi insediamenti di
umani potrebbero risalire a 50.000 -70.000 anni fa con l
migrazioni di Homo Sapiens dall'Africa
100.000 anni fa E ancora oggi non si spiega come gli uomini della civiltà di Pantalica potessero ricavare grotte da pareti quasi inaccessibili. Purtroppo non abbiamo trovato resti archeologici di questi ominidi , se non le grotte artificiali , grotte che sono state più volte ri-utilizzate , modificate e adibite a tombe dai successivi insediamenti . Tutto ciò ha però contribuito sicuramente a cancellare reperti archeologici ancora più antichi,reperti che ci avrebbero condotto alle origini stesse della nostra specie..... ((o forse non abbiamo cercato abbastanza....per non parlare degli innumerevoli reperti trafugati)) Pantalica:parete interna di una grotta di sicuro sappiamo quindi che Dopo un Il nome di Pantalica
deriva dall'arabo Buntarigah = grotte. Quando si pensa a Siracusa ed al suo passato, non si può fare a meno di portare alla mente le vestigia della città classica: il teatro, i templi e tutto ciò che i coloni greci hanno costruito per abbellire la loro polis. Resti antichissimi che portano con se più di duemila anni di storia. Basta, però, spostarsi di qualche chilometro dalla costa per trovare vestigia che fanno apparire giovane la Siracusa greca, e che appartengono ad una civiltà il cui ricordo si perde nel tempo...... ......Si tratta di PANTALICA In conclusione, cè ancora molto da studiare e da cercare, bisogna andare oltre la Pantalica di oggi cercando i finanziamenti per tutta una serie di scavi archeologici. Anche perché di una necropoli che ha una estensione di centinaia e centinaia di ettari con più di 5000 grotte si sono finora seriamente interessate SOLO due persone : Paolo Orsi e Bernabò Brea . troppo pochi !! E non solo per cercare i resti della città sepolta Hybla ma anche e soprattutto per cercare i resti (ancora più importanti) di tracce di uomini ancora più antichi (i primi Sapiens?), uomini che avevano cominciato a scavare grotte e trovare un riparo sicuro in quel luogo inaccessibile migliaia e migliaia di anni prima. Queste primitive abitazioni rupestri sono state poi riutilizzate (magari distruggendo reperti più antichi) anche come tombe dalla popolazione della civiltà di Pantalica quando queste furono costrette ad abbandonare in massa le zone costiere ..e chissà che Pantalica non possa diventare persino una nuova Lascaux o Altamira o Chauvet o Badisco o Daunia ..
Humans were present in Sicily at the end
of the Pleistocene Epoch, about 70,000 - 50,000 years ago. Cave drawings confirm a
presence only by 8000 BC, if not earlier, and there is no evidence to suggest anything but
a continuous presence since that period. In general terms, early Sicily may be represented
by the following periods: 50000 BC - humans are present in Sicily in caves:Caves have been systematically excavated during the past .Cave Dwellers is the term used to designate ancient people who occupied caves in various parts of the world. 8000 BC - early settlements and cave drawings in coastal
areas such as Addaura (near Palermo). 3000 BC - use of copper tools in
certain localities, probably reflecting non-Sicilian influences. 2500 BC - use of bronze
throughout "Proto-Sicanian" Sicily; contact with foreign cultures. 1600 BC - presence of an
identifiable, distinct "Sicanian" culture across Sicily. 1200 BC - arrival of Sicels in
eastern coastal areas, encouraging Sican migration westward. There is little evidence that the Sicanians
ever made wide use of any written language before the introduction of the Phoenician
alphabet (shown here with the Greek and Early Roman alphabets), which they wrote from
right to left. (Mycenean script has been found on some pieces of pottery.) On a
pre-historic level, it seems probable that they were descended, for the most part, from
Sicily's Bronze Age inhabitants. Indeed, the Sicans probably represented the main group
descended from these first indigenous Sicilians. The theory of the Sicanians' Iberian
origin is supported by a rather few linguistic factors thought to be shared with early
Iberian tongues, though the evidence is hardly conclusive. The name of Spain's ancient
Sicano River has been cited to suggest a common link, but it could be merely coincidental.
It was the Greek historian Thucydides who first suggested Iberian roots, yet his authority
for this is not known. That said, the best (and most recent) scholarly position is that
the Sicanians were indeed natives of Sicily, while the Sicels immigrated from mainland
Italy (possibly from Liguria, Latium or even Alpine regions) and the Elymians from the
Asian regions of the eastern Mediterranean, perhaps via northern Africa.
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