STORIA di PANTALICA
Geologia ed Archeologia del territorio

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STORIA di PANTALICA

Quanto tempo fa è cominciata la storia di Pantalica ? Sicuramente molto prima della civiltà di Pantalica stessa !

 grotte artificiali a strapiombo Premessa: oggi noi vediamo la maggior parte delle grotte di Pantalica ubicate sulle pareti calcaree a strapiombo (vedi foto) ; tali pareti sono formate da spessi banconi (fino a 20 metri) stratificati di calcareniti dure e grigiastre, talora fossilifere, con macrofaune a lamellibranchi , gasteropodi, echinidi, briozoi, alghe e coralli.Si tratta geologicamente della formazione Palazzolo, con microfaune del Miocene medio-superiore (Tortoniano), che costituisce una vasta copertura carbonatica fittamente fagliata e fratturata, superiormente carsificata e inclinata debolmente verso est (vedi anche mano.gif (382 byte)geologia ).  

I prodotti eruttivi presenti in deboli livelli a Pantalica dimostrano invece che si è avuta negli Iblei una varia attività vulcanica che dal Mesozoico arriva fino al Pliocene ed agli inizi del Quaternario.
La successiva migrazione dei centri effusivi verso Nord e Ovest diede in seguito inizio, nel Pleistocene medio - circa 500.000 mila anni fa -, alle vulcaniti sottomarine nel paleo-golfo(ora piana di Catania) su cui poi è sorto  il composto ed enorme vulcano dell`punt.gif (928 byte)Etna .

di sicuro sappiamo quindi che

    Al fiume Anapo(il fiume di Pantalica) per poter erodere le rocce calcaree  e formare i caratteristici punt.gif (928 byte)canyons=cave in dialetto siciliano sono occorsi milioni di anni: ecco perchè oggi noi vediamo le grotte sulle pareti calcaree a strapiombo.

C'è da dire anche che le grotte sono state scavate da diverse generazioni di ominidi , forse dai primi uomini di Neanderthal,sicuramente dai primi Sapiens sapiens del Paleolitico e del Neolitico. L'opera è stata ,infine, completata in epoca protostorica dalla gente della Civiltà di Pantalica che li ha ri-utilizzate come tombe:ed ecco oggi la necropoli con più di 5000 grotte!

In cavità naturali o grotte scavate (come quelle di Pantalica) , l'uomo trova riparo, celebra i primi riti propiziatori, seppellisce i sui morti e disegna graffiti dal significato magico e augurale.

grotte pantalica

Le punt.gif (928 byte)grotte costituiscono la prima dimora conosciuta dell'uomo anche in Sicilia. Diciamo conosciuta perché sappiamo che i primi abitanti dell'isola furono probabilmente bande di cacciatori - provenienti dalla vicina Africa - che ci hanno lasciato i labili segni della loro presenza databile ad oltre centomila anni fa, sotto forma di rudimentali strumenti prodotti da pietre e ciottoli scheggiati con maestria ed efficacia. I primi uomini avevano, pertanto, popolato la Sicilia alcune centinaia di migliaia di anni fa.

In conclusione,

se consideriamo il sito di PANTALICA (con il suo alveare di migliaia di tombe distribuite lungo le pareti calcaree) dal punto di vista geologico-morfologico, possiamo affermare che i primi insediamenti di umani potrebbero risalire a 50.000 -70.000 anni fa con l’punt.gif (928 byte)Homo Sapiens e forse , prima,con l’Homo di Neanderthal

  • quando il fiume Anapo continuava ad erodere sempre più in profondità  il plateau calcareo ibleo

  • e l'Etna - eruttando lava - cominciava a "sorgere" dal paleo-golfo di Catania

  • e i primi Homo Sapiens provenienti dalla vicina Africa  approdavano a gruppi sempre più numerosi in Sicilia .

            migrazioni di Homo Sapiens dall'Africa 100.000 anni fa
migrazione umana

E ancora oggi non si spiega come gli uomini della civiltà di Pantalica potessero ricavare grotte da pareti quasi inaccessibili.

Purtroppo non abbiamo trovato resti archeologici di questi ominidi , se non le grotte artificiali , grotte che sono state più volte ri-utilizzate , modificate e adibite a tombe dai successivi insediamenti .

Tutto ciò ha però contribuito sicuramente a cancellare reperti archeologici ancora più antichi,reperti che ci avrebbero condotto alle origini stesse della nostra specie.....

((o forse non abbiamo cercato abbastanza....per non parlare degli innumerevoli reperti trafugati))

      Pantalica:parete interna di una grotta
pantalica:parete interna di una grotta

di sicuro sappiamo quindi che

Dopo un lungo periodo in cui vive di caccia e di pesca, fermandosi nelle grotte - naturali o scavate - l’uomo primitivo scopre la vita associativa e attraverso questa egli raggiunge un livello di conoscenze di crescente complessità, che porta la sua evoluzione sempre più vicina a quella dell’uomo dell’età storica.Questo lento processo dura  parecchi e parecchi secoli..............................................................................cosicchè ancora prima della colonizzazione greca (che iniziò a partire dal IX secolo A.C.), la Sicilia sud-orientale era abitata - ora sulle piane costiere ,ora sulle impervie montagne - da diverse popolazioni, come testimoniano gli imponenti resti archeologici tuttora visibili e la vasta necropoli di grotte artificiali di Pantalica...........

Il  nome di Pantalica deriva dall'arabo Buntarigah = grotte.

Quando si pensa a Siracusa ed al suo passato, non si può fare a meno di portare alla mente le vestigia della città classica: il teatro, i templi e tutto ciò che i coloni greci hanno costruito per abbellire la loro polis. Resti antichissimi che portano con se più di duemila anni di storia.

Basta, però, spostarsi di qualche chilometro dalla costa per trovare vestigia che fanno apparire “giovane” la Siracusa greca, e che appartengono ad una civiltà il cui ricordo si perde nel tempo......

......Si tratta di  PANTALICA

In conclusione, c’è ancora molto da studiare e da cercare, bisogna andare oltre la Pantalica di oggi cercando i finanziamenti per tutta una serie di scavi archeologici. Anche perché di una necropoli che ha una estensione di centinaia e centinaia di ettari con più di 5000 grotte si sono finora seriamente interessate SOLO due persone : Paolo Orsi e Bernabò Brea . troppo pochi !!

E non solo per cercare i resti della città sepolta Hybla ma anche e soprattutto per cercare i resti (ancora più importanti) di tracce di uomini ancora più antichi (i primi Sapiens?), uomini che avevano cominciato a scavare grotte e trovare un riparo sicuro in quel luogo inaccessibile migliaia e migliaia di anni prima.

Queste primitive abitazioni rupestri sono state poi riutilizzate (magari distruggendo reperti più antichi) anche come tombe dalla popolazione della civiltà di Pantalica quando queste furono costrette ad abbandonare in massa le zone costiere…..e chissà che Pantalica non possa diventare persino una nuova Lascaux o Altamira o Chauvet o Badisco o Daunia…..

 pantalica
una primitiva abitazione a Pantalica

"Syracuse and the Rocky Necropolis of Pantalica"  sono stati dichiarati dall' UNESCO   Patrimonio Mondiale  dell' Umanità

Humans were present in Sicily at the end of the Pleistocene Epoch, about 70,000 - 50,000 years ago. Cave drawings confirm a presence only by 8000 BC, if not earlier, and there is no evidence to suggest anything but a continuous presence since that period. In general terms, early Sicily may be represented by the following periods:

50000 BC - humans are present in Sicily in caves:Caves have been systematically excavated during the past .Cave Dwellers is the term used to designate ancient people who occupied caves in various parts of the world.

8000 BC - early settlements and cave drawings in coastal areas such as Addaura (near Palermo).

3000 BC - use of copper tools in certain localities, probably reflecting non-Sicilian influences.

2500 BC - use of bronze throughout "Proto-Sicanian" Sicily; contact with foreign cultures.

1600 BC - presence of an identifiable, distinct "Sicanian" culture across Sicily.

1200 BC - arrival of Sicels in eastern coastal areas, encouraging Sican migration westward.

There is little evidence that the Sicanians ever made wide use of any written language before the introduction of the Phoenician alphabet (shown here with the Greek and Early Roman alphabets), which they wrote from right to left. (Mycenean script has been found on some pieces of pottery.) On a pre-historic level, it seems probable that they were descended, for the most part, from Sicily's Bronze Age inhabitants. Indeed, the Sicans probably represented the main group descended from these first indigenous Sicilians. The theory of the Sicanians' Iberian origin is supported by a rather few linguistic factors thought to be shared with early Iberian tongues, though the evidence is hardly conclusive. The name of Spain's ancient Sicano River has been cited to suggest a common link, but it could be merely coincidental. It was the Greek historian Thucydides who first suggested Iberian roots, yet his authority for this is not known. That said, the best (and most recent) scholarly position is that the Sicanians were indeed natives of Sicily, while the Sicels immigrated from mainland Italy (possibly from Liguria, Latium or even Alpine regions) and the Elymians from the Asian regions of the eastern Mediterranean, perhaps via northern Africa.

 

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