PANTALICA
La Sicilia dalla preistoria alla storia
LA SICILIA : dalla Preistoria alla..... Storia La Sicilia è un isola: sono le isole che hanno svolto un ruolo indipendente nella storia per lunghi periodi di tempo. La Sicilia non raggiunge i 26.000 chilometri quadrati, e poco più grande della vicina Sardegna, meno di un terzo dellIrlanda e meno di un quarto di Cuba. Ma la sua posizione non ha rivali(vedi foto sotto): a nord-est, lo stretto di Messina che la divide dallItalia non supera in un punto i tre chilometri; a ovest lAfrica ne dista solo centocinquanta. La Sicilia è stata perciò un punto dingresso e un crocevia, da un lato dividendo il Mediterraneo orientale da quello occidentale, dallaltro congiungendo lEuropa e lAfrica come una testa di ponte.
LA SICILIA AL CENTRO DEL MAR MEDITERRANEO La Sicilia fu unita alle isolette circostanti e alle altre regioni del bacino del Mediterraneo con legami culturali risalenti allantica età della pietra, e quando delle civiltà più progredite si diffusero verso ovest dai più antichi centri dellOriente, la Sicilia divenne per necessità un punto dincontro e talvolta un campo di battaglia. La sua estensione e la sua fertilità erano sufficienti a porla molto al di sopra di un centro commerciale o di una semplice base navale e ad attirare immigranti e conquistatori alla ricerca di una nuova patria (e non solo di un possedimento coloniale). Tuttavia la Sicilia non era abbastanza grande da costituire una seria minaccia per i suoi vicini dEuropa o dAfrica, o da poter conservare la sua indipendenza di fronte a grandi potenze come Roma, la Spagna o lItalia.
Tale situazione intermedia, tanto geografica quanto di grandezza, ha determinato i leitmotiv della storia della Sicilia. Questa non ha potuto vivere a lungo indisturbata, se non nei periodi in cui era saldamente nelle mani di una forte potenza straniera. Lungo è lelenco degli immigranti ed invasori: popoli preistorici
senza nome, e altri ancora. Alcuni, come i vandali, si limitarono a
fare una scorreria e si ritirarono senza lasciar traccia. Ma la maggior parte di essi vi
rimase per lunghi periodi o per sempre, contribuendo variamente ad un continuo processo di
fusione biologica e culturale. Oggi la Sicilia è italiana anche se, come in tante altre
parti dItalia, il Impoverimento massiccio, ribellione e violenza sono diventati perciò il secondo tema dominante della storia siciliana. Malgrado i molti secoli di cattiva amministrazione, di abbandono e di sfruttamento parassitico, la Sicilia ha ancor oggi una produzione agricola considerevole e la sua superficie coltivata è estesa. Ma sembra che il rendimento dei cereali non superi quello dellepoca dei romani, e forse sia addirittura inferiore, nonostante i fertilizzanti chimici, la selezione dei semi ed altri moderni progressi della tecnica. Nei tempi antichi questa fertilità, conseguenza delle caratteristiche geologiche dellisola (una base calcarea ricoperta da spessi strati di lava) e del suo clima, era assolutamente straordinaria. Molte delle sorgenti dellisola sono scomparse e nessuno dei suoi fiumi è più navigabile. Questi pochi raffronti sono necessari non solo per sottolineare il fatto che la Sicilia contemporanea è, sotto certi aspetti, unisola diversa da quella che era stata per la maggior parte della sua storia diversa sia nella sua stessa configurazione esteriore, sia nel tipo di vita che offre alla maggior parte dei suoi abitanti ma anche per spiegare come una regione che noi associamo immediatamente alla emigrazione di massa sia stata per tanti secoli una calamita che ha attratto a se popoli migratori ed invasori.
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